Consigli per come preparare lo zaino per il cammino di Santiago
Giorno 0: Prima della partenza
Può sembrare strano ma quando ci si prepara per partire per un cammino come quello di Santiago, ci si preoccupa a tutto e solo prima della partenza a cosa portarsi davvero nello zaino. Per chi non è esperto non ci si pensa ad una semplice ed essenziale verità:
Tutto quel che porti è sulle tue spalle dall’inizio alla fine, quindi bisogna essere essenziali.
M. Casaburi
Calza a pennello la metafora dello zaino e della vita Se la vita è un viaggio, allora è decisamente meglio viaggiare leggeri.
Ma giungiamo al dunque cominciamo con qualche consiglio utile.
Consigli per come organizzare lo zaino
- Portate un contenitore per le cose della doccia. Io dissi: “Cosa me ne faccio di una trousse quando posso mettere tutto in una tasca dello zaino?” Sbagliato! Vi ritroverete a dover pescare cose nascoste, piccole e numerose. Per quanto possiate ridurre tutto al minimo indispensabile prima di farvi la doccia dovrete portare asciugamano, ciabatte, vestiti puliti, (pettine?), doccia-shampoo, deodorante, (crema?), eventuali cerotti da rimettere dopo la doccia e tutto quello che vi serve, IN MANO. Oltre a questo fastidioso tragitto, pescare spazzolino, sapone e dentifricio mentre siete assonnati ed al buio – spesso quando vi preparerete per uscire altri pellegrini staranno dormendo – è davvero insopportabile. E poi quanto può pesare una trousse?
- Riuscite a trovare il poncho o l’impermeabile in meno di 30 secondi? Fate questa prova o rischierete di trovarvi zuppi durante le fastidiosissime piogge galiziane.
- Il sacco a pelo va in fondo. Quasi sicuramente insieme all’acqua sarà la cosa più pesante da trasportare, posizionarlo nella parte bassa dello zaino aiuta a bilanciare il peso. Vi consiglio di scegliere uno zaino con una zip in basso in modo di riuscire a togliere sacco a pelo e pigiama senza dover smontare tutto.
- Guida e torcia a portata di mano. Spesso vi serviranno e cercarle ogni volta è una perdita di tempo. Conviene mettere la guida, o la cartina, e la torcia in un posto raggiungibile senza dover togliere “la vostra valigia” dalle spalle.
- Mettete in salvo i vestiti. Ho visto borracce aprirsi, bottiglie perdere e flaconi di sapone esplodere. E’ meglio preparare lo zaino riponendo i vestiti puliti in sacchetti impermeabili prima di metterli nello zaino.
La lista di cose importanti da portare
Abbigliamento nello zaino
- 3 pantaloni tra lunghi e corti
- 3 magliette tecniche – asciugano in fretta
- Un capo con manica lunga
- Una camicia
- Un pile
- Giacca impermeabile antivento e/o mantella
- Calze tecniche antivescica
- Cappello – fondamentale per la stagione estiva
- Costume – alcuni alberghi hanno la piscina
- Intimo
- Sandali – da usare per doccia e a fine giornata
Beauty case
- Sapone – per corpo e capelli
- Spazzolino e dentifricio
- Salviette umidificate
- Telo doccia – in microfibra, grande e piccolo
- Tagliaunghie – unghie curate riducono dolore alle dite e ai piedi
- Tappi orecchie – se avete il sonno leggero vi protegge dai roncadores
- Sapone da bucato – ogni sera dovrete lavare gli indumenti
- Mollette per stendere
- Corda – un paio di metri per stendere
- Spilla da balia – per appendere allo zaino gli indumenti ancora umidi
Oggetti utili da mettere nello zaino
- Sacco a pelo – è sempre consigliato dormire nel vostro sacco letto
- Tappetino – soprattutto sul cammino francese nei mesi affollati
- Bacchette – se vi trovate bene riducono lo sforzo distribuendo la fatica su tutto il corpo
- Copri zaino – per impermeabilizzare lo zaino quando piove
- Torcia – può capitare di partire la mattina presto prima dell’alba
- Coltellino – per tagliare il cibo
- Sacca zaino per gli effetti personali – da portare con voi quando lasciate lo zaino all’albergo
- Protezione solare
- Taccuino
- Borraccia e/o sacca d’acqua – la sacca è comoda perché ti permette di bere continuando a camminare
Primo soccorso in cammino
- Crema antisfregmento – da spalmare sui piedi ogni mattina prima di mettersi le calze (previene le vesciche)
- Pomata antinfiammatoria – in caso di dolori muscolari
- Antinfiammatori – in caso di dolore persistente
- Cerotti
- Sali minerali – per la stagione estiva
- Ago, filo, garze e disinfettante per vesciche – far passare un filo lasciandolo all’interno della vescica la aiuta a spurgare e a guarire più facilmente
Cammino di Santiago Portoghese lungo la Senda Litoral: tutto inizia da Porto
2 commentiOgni giorno una tappa, ogni giorno un timbro, questo l’inizio, è il cammino di Santiago. Passo dopo passo, dritti verso la meta.
Porto ci accoglie con le sue antiche chiese ed edifici, strade piene di vita e colorate con le tante azulejo… il teatro, la banca portoghese, la stazione ed anche la libreria Lello, scenografia della libreria di Owords di Harry Potter. Non solo storia, ma la fortuna ci regala l’emozione dell’ultima tappa del Volta a Portugal dove i ciclisti attraversano la città tra gli applausi della folla. La mascotte del draghetto blu attira l’attenzione insieme ai tanti orologi e torri che sovrastano Porto.
Luca Casaburi
Porto: cosa visitare

Cattedrale di Porto 
Chiesa della Misericordia 
Chiesa della Misericordia e Tram Storico 
Casette caratteristiche di Porto 
Porto fiuviale e via dei vini di Porto 
Libreria di Lello 
Torre di Porto 
Cattedrale di Porto 
Stazione ferroviaria
Con i campanili che svettano sul paesaggio collinare, le chiese barocche, gli edifici medievali e i palazzi art-déco che si susseguono uno dopo l’altro, Porto sembra appartenere ad una fiaba, specie se la osservate dal Rio Douro. Il Portogallo deve il suo nome a questa splendida città, una delle più antiche d’Europa.
Il suo labirinto di strade strette e acciottolate ospita piazze, chiese e case dalle facciate coloratissime e azulejos. Se nel centro storico si possono ammirare i fasti decadenti, e per questo meravigliosi, dell’antico passato, fuori dal centro storico la città ha assistito ad una rinascita delle località di mare, che sempre più ospitano opere di importanti architetti, e sono sempre più il punto di riferimento per la cucina contemporanea mondiale. I simboli del passato potrete scorgerli nella Libreria Lello&Irmao e nel Cafè Majestic, una antichissimo caffetteria dove si respira aria di altri tempi.
Consiglio di passeggiare a piedi alla scoperta dei quartieri; ricordatevi non dovete avere fretta di vivere e scoprire la città! Un itinerario possibile parte dalla Torre barocca dos Clérigos per proseguire verso Rua dos Clérigos. Da qui prendete Avenida Dos Aliados per arrivare fino alla bellissima stazione di São Bento. Da si può proseguire fino a raggiungere la chiesa della Misericordia.
Da non perdere è una visita al Palacio da Bolsa, un meraviglioso edificio in stile neoclassico costruito nella seconda metà del XIX secolo in stile neoclassico. All’interno, meritano una visita il Pátio das Nações e il Salão Árabe. A fianco del Palacio, visitate la Chiesa di San Francesco, la chiesa dalla facciata gotica e gli interni d’oro.
Bellissima è la chiesa Santo Ildefonso con le facciate ricoperte di azulejos. Da qui dirigetevi su Rua Santa Caterina per fare una sosta al Café Majestic, il caffè più caratteristico di Porto.
Da visitate ci sono la Casa da Musica, al Palacio de Cristal o si può dedicare un pò di tempo per far visita al Museu Nacional de Soares dos Reis. Dopodiché con il tram 1 dirigetevi fino alla foce del Douro, per ammirare il faro. E’ da non perdete un giro sullo storico treno che vi farà percorrere tutta la regione del Douro, a bordo di locomotive del 20esimo secolo: il momento migliore per visitarlo è tra settembre e ottobre per avere la possibilità di partecipare alla vendemmia.
Inizia il cammino: destinazione Praia de Labruge.
Ci lasciamo alle spalle Porto scendendo lungo il fiume Douro, che spettacolo vedere i battelli e navi passare sotto i ponti.
Proseguiamo fino a raggiungere l’oceano Atlantico… supera di gran lunga le aspettative, onde forti e vento instancabile ci accompagnano per tutto il tempo. Prima le rocce e poi le grandi spiagge, percorriamo lungo le passerelle in legno ed il paesaggio oceanico è un po selvaggio, passiamo qualche chiesetta ed obelisco fino a giungere al paesino pescatore di Labruge.
Luca Casaburi
Superate le montagne di reti, boe e barche andiamo verso la baia, ed infine ci fermiamo a Cimo de Vila dove possiamo finalmente riposarci.
Domani è un altro giorno, un’altra meta ci aspetta.

Veduta di Porto 
Veduta di Santiago 
Porto sul fiume Duero 
Porto sul fiume Duero 
Porto sul fiume Duero 
Arrivo sull’oceano 
Lungo il cammino per Labruge 
Lungo il cammino per Labruge 
Lungo il cammino per Labruge 
Lungo il cammino per Labruge 
Baia de Labruge 
Baia de Labruge 
Baia de Labruge 
Labruge 
Labruge 
Labruge 
Baia de Labruge 
Baia de Labruge
Verso la terza tappa Pòvoa De Varzim
Lasciamo il piccolo e disabitato villaggio e riprendiamo il cammino. Attraversiamo la riserva ornitologica di Mindelo con le spiagge immense ed il mare calmo, per poi passare al litorale lungo passerelle in legno e le cittadine turistiche fino a Pòvoa De Varzim, Portugal. Una città con i controfiocchi, il regno degli sportivi, con le immense spiagge portoghesi, le palestre all’aperto, campi da calcio, volley e basket, pista da skateboard, strutture da arrampicata, campi spartan 😍 … e per finire anche il casinó. In questa palestra immense a cielo neanche l’ombra di un posto per dormire, e allora zaino in spalla si intraprende la strada verso Teso. Mi dispiace lasciare una biondina bolognese molto interessante, ma un letto e la panza hanno priorità. Teso, un piccolo paesino, dove una coppia di giovani sposi ci accolgono e mostrano la vera ospitalità portoghese, quella che resta nel cuore e per sempre.
Luca Casaburi

Pòvoa De Varzim 
Pòvoa De Varzim 
Pòvoa De Varzim 
Pòvoa De Varzim 
Pòvoa De Varzim
Da Teso a Marinhas: relax e tramonto
Siamo partiti da Teso per dirigersi sulla costa. I campi di grano e mulini da macina facevano da padroni finché le strade asfaltate non sono diventate ricoperte di sabbia. Giunti sulle rive del fiume Cávado a Fão, lo abbiamo percorso ed attraversato accompagnati da intere colonie di gabbiano e anatre. Siamo giunti a Esposende, una piccola città con un porto ed un lungomare davvero unico con la sua passerella a picco sul mare. È stato facile conquistare la terza tappa Marinhas. Una passeggiata e un pó di relax meritato sul bagnasciuga fino ad attendere il tramonto.
Luca Casaburi

Marinhas 
Marinhas 
Esposende 

Marinhas
Passeggiare in un quadro – Quinta tappa a Viana do Castelo
Svegliarsi all’alba e vedere un dipinto con colori fantastici sull’oceano è una emozione indescrivibile. È stato un colpo di fulmine giungere a fine tappa a Viana Do Castelo, vederla comparire all’orizzonte, prima il santuario con la sua architettura sul una montagna, poi la città, il porto ed un lunghissimo ponte da percorrere. Questa volta non è il paesaggio a colpirmi ma gli incontri, siamo stati in compagnia di Fabrizio, un fotografo che ci ha raccontato del sei o cambio di vita. Anche all’arrivo l’incontro all’alberghera di Padre Riccardo è stato breve e intenso, anche se in portoghese ci ha spiegato la filosofia dell’ordine dei carmelitani scalzi: la vita è bella e per essere felici bisogna portare pazienza. Arrivati a sera ci godiamo la piccola fiera dell’artigianato e tra risate, muovi incontri e stanchezza si va a dormire su un materassino a terra.
Luca Casaburi

Tramonto a Viana do Castelo 
Viana do Castelo – Festa dell’artigianato 

Viana do Castelo 
Verso Viana do Castelo 

Viana do Castelo 
Viana do Castelo – Festa dell’artigianato
Addio Portogallo: la sesta ed ultima notte a Caminha
Per questo tratto siamo in 8, una signora si unisce al gruppo. La tappa più lunga da 30 km è una bella sfida. È stata davvero fantastica questa giornata, camminare per un tratto nel mare, nelle acque gelide dell’oceano e tra le dune di sabbia.
Il tramonto di oggi è davvero unico, l’ultimo del Portogallo, domani finalmente in Spagna.
Luca Casaburi

Raggiunta la spiaggia da Viana do Castelo 
Raggiunta la spiaggia da Viana do Castelo 
Verso Caminha 
Verso Caminha 
Verso Caminha 
Verso Caminha 
FInalmente Caminha 
Tramonto a Caminha
Settima tappa: all’assalto delle coste spagnole per raggiungere Mougás
La giornata inizia in modo avventuroso. Lasciamo Caminha in barca per attraversare il Miño, il fiume che divide Portogallo e Spagna e sbarchiamo come dei pirati sulle rive spagnole con Miguel il barcaiolo che ci racconta del territorio e delle due fortezze sul fiume. Giunti sulla riva si percorre il sentiero fino a San Gaetano per una colazione. Fino a Oia c’è da ammirare la natura e l’oceano. Raggiungiamo la tappa finale Puerto de Mougas per un super relax, cena abbondare, piscina ed un sonno di ben 8 ore…. dolce dormire, dolce cibo. Una nuova conoscenza straordinaria é Carmen, una signora simpaticissima che speriamo di reincontrare.
Luca Casaburi

Miño, il fiume che divide Portogallo e Spagna 
San Gaetano, Spagna 
San Gaetano, Spagna 
Natura selvaggia 
Natura selvaggia 
Lungo la strana per Oia 
Oia, Spagna 
Mougás, Spagna 
Mougás, Spagna
Dalla caravella di Baiona fino a Ramallosa: l’ottava tappa in Galizia
Piove appena svegli, ma basta aspettare per poter partire tranquilli. Passiamo dall’oceano sui monti, attraversiamo una stupenda pineta per poi scollinare su Baiona, Galizia. Che fantastica città. Qui la caravella Pinta di Colombo rientro dalle Americhe per portare la novella della scoperta. La riproduzione nella nave é al porta e vederla lascia da pensare… una nave così piccola ha attraversato l’oceano? Se cosi hanno compiuto una impresa leggendaria Colombo e il suo equipaggio. Baiona, una cittadina turistica ricca di gente e architetture molto belle, ma dopo una piccola pausa si riparte. Arriviamo a Ramallosa dove si aggiunge in serata un nuovo incontro, Letizia da Madrid per un giro alla fiera dalla birra.
Luca Casaburi

Lungo la strada per Baiona 
Strade di Baiona 
Caravella Pinta di Colombo 
Caravella Pinta di Colombo 
Baiona, Spagna 
Ramallosa, Spagna 
Ramallosa, Spagna
Vigo, una notte di addio: nona tappa
Non é stato il viaggio a colpirmi ma l’arrivo, Vigo che emozioni hai regalato tra incontri ed addii. Una metropoli immensa ricca di parchi, riserve e spiagge infinite. E la giornata si conclude con una cena all’italiana prima di salutare tutti i nostri amici di viaggio e di riprendere il lungo il cammino.
Luca Casaburi

Lungo la strada per Vigo 
Lungo la strada per Vigo 
Lungo la strada per Vigo 
Lungo la strada per Vigo 
Lungo la strada per Vigo 
Parchi di Vigo 
Parchi di Vigo 
Vigo, Spagna 
Vigo, Spagna 
Tramonto sulla spiaggia di Vigo
Vigo all’alba e poi dritti a Pontevedra: decima tappa
Ci vorrebbero almeno un paio di giorni per visitare Vigo, ma ci accontentiamo della straordinaria veduta dal castello per poi dirigerci al porto. Ci imbarchiamo su battello per Moaño dove inizia la tappa del giorno, la piú dura in montagna, ma altrettanto bella percorrendo i fiumi e torrenti per raggiungere Pontevedra a sera.
La cosa più divertente ed anche un pò sbalordiva è la corsa ad accaparrarsi un posto letto, sono più i pellegrini che i posti letto. Questa sera ci è andata un pò male, una vecchia tenda di fortuna é il riparo per questa notte. Almeno ci godiamo il cielo stellato, anche se fa davvero freddo.
Luca Casaburi

Castello di Vigo 
Sul battello per Moaño 
Porto di Moaño 
Pescatori a Moaño 
Litorale di Moaño 
Longo la strada per Pontevedra 
Longo la strada per Pontevedra 
Longo la strada per Pontevedra 
Longo la strada per Pontevedra 
Longo la strada per Pontevedra 
VIcino Pontevedra
Da Pontevedra ad Armenteira, la salita della vita – Undicesima tappa
Quando credi che sia finita e proprio allora che comincia la salita, che fantastica storia la vita.
Il cammino di Santiago è proprio come la vita, ci sono momenti in cui devi salire una salita infinita sotto al sole. Una sola strada da percorrere e va fatta da soli con un l’unico sollievo: le risate con un amico. Questa era la tappa di oggi, fino alla fine ad Armenteira.
Luca Casaburi

Pontevedra, Spagna 
Pontevedra, Spagna 
Pontevedra, Spagna 
Pontevedra, Spagna 
Pontevedra, Spagna 
Lungo la strada per Armenteira 
Lungo la strada per Armenteira 
Armenteira, Spagna 
Armenteira, Spagna
L’alba di Armenteira e il tramonto di Vilanova – Dodicesima tappa del relax
La penultima tappa relax, molto riflessiva e molto bella. Siamo passati dai colori dell’alba dei boschi di Armenteira al tramonto sullo splendido porto di Vilanova.
Di Vilanova il bello è proprio il tramonto e l’alta marea. Il fiume che durante il giorno è arido, con le barche arenate sul fondale sabbioso, dopo il tramonto si trasforma in un vero e proprio fiume ed ragazzini salgono sui relitti che ormai galleggiano per un tuffo in acqua.
Durante il cammino il bello sono le riflessioni, dalle futilità ai profondi pensieri sulla vita e sul futuro e sogni. L’ironia e follia ormai ne fanno da padrona.
Luca Casaburi

Armenteira all’alba 
Bosco di Armenteira 
Bosco di Armenteira 
Lungo la strada per Vilanova 
Lungo la strada per Vilanova 
Lungo la strada per Vilanova 
Lungo la strada per Vilanova 
Vilanova, Spagna 
Vilanova, Spagna 
Vilanova, Spagna 
Tramonto a Vilanova 
Tramonto a Vilanova 
Tramonto a Vilanova 
Vilanova, Spagna
Sulla strada per Santiago, un viaggio sul fiume. Ultimo giorno.
On the road to Santiago. Last day!!
Lasciamo Vilanova in battello per Pontesecures da dove inizia l’ultimo tragitto verso Santiago di Compostela. Intanto ci godiamo un pò di fiume.
Luca Casaburi
Santiago di Compostela. La libertà raggiunta
Una sola strada verso Santiago, i pellegrini da tutta Europa si uniscono in una lunga carovana verso il santuario. Saluti e incontri brevi tra nuove e vecchie conoscenze, tutti uniti verso la meta. L’adrenalina circola, niente dolori o stanchezza oggi ma solo la voglia di arrivare passo dopo passo, chilometro dopo chilometro.
Dalle viuzze del centro storico si vede la torre del santuario. Aumenta la folla ed il passo aumenta fino alla piazza. Rallento all’inizio della piazza, si vedono i pellegrini a terra sulla sinistra e le scale sulla destra.
Poggio lo zaino e mi siedo a terra, la mente è libera e il mio cammino finisce qui. Mentre guardo la cattedrale e mi godo la gente in piazza, rido e scherzo con i miei compagni di viaggio.
Alla fine del cammino si dice che si ritrova sé stessi, che il viaggio ti cambia. Da Porto a Santiago, da ben 280 km fa, sono davvero cambiare molte cose. Mi sento libero, come poche altre volte nella vita. Qui finisce il mio cammino di Santiago.
Luca Casaburi

Santiago di Compostela 
Santiago di Compostela 
Santiago di Compostela 
Santiago di Compostela 
Santiago di Compostela 
Duomo di Santiago 
Duomo di Santiago 
Duomo di Santiago 
Duomo di Santiago 
Duomo di Santiago





























