Kalipè, Lo Spirito Della Montagna

Le prime pagine di un libro solitamente sono le più cruciali per darci l’idea di come sarà la sua lettura. Ci sono libri che leggi a rilento, altri che rimangono per molto tempo sul comodino in attesa di essere letti, e altri ancora che non vorresti che finissero mai. “Kalipé. Lo spirito della montagna” per molti potrebbe perfettamente rientrare in quest’ultima categoria.

Un libro autobiografico che evidenzia i caratteri della società odierna, dominata dalla frenesia di apparire e dove tutto deve sempre andare veloce, elementi che allontanano l’uomo da quei valori e quelle condizioni che invece dovrebbero essere di primario interesse e che sono la ragione per cui in un’epoca dove abbiamo tutto, le persone si ritrovano ad essere sempre più insoddisfatte. Questa è la società odierna che Massimiliano Ossini, noto conduttore televisivo Rai nonchè autore del libro, mette a nudo nel suo libro “Kalipè. Lo spirito della montagna”.

Un libro di facile lettura, composto da sole 99 pagine, un inno alla ricerca della serenità e della felicità. Da una parte, mostra lo scorrere della realtà contemporanea, frenetico e insaziabile, una professione, la sua, completamente sotto i riflettori; mentre dall’altra parte, ritroviamo la quiete e la serenità della montagna, la fatica dei sentieri che portano sino in cima, la magia dei suoi panorami. Tra queste due realtà, vi è poi un ragazzino, che innamorato dei campi e della natura, si trasforma poi in un uomo trascinato in una vita che gli è del tutto estranea ed alla continua ricerca di un senso.

Massimiliano Ossini, già noto per le sue trasmissioni Rai come “Linea Bianca”, da tempo guida il pubblico alla scoperta di ambienti montani invernali più o meno conosciuti.
Massimiliano in questo suo scritto si racconta, dalla gioventù fino all’affermazione come personaggio pubblico in Rai, passando a quella vita frenetica nella città di Milano e da lì alla sua vita più tranquilla nelle Marche. Tra tutti questi racconti vi è poi il racconto della scalata dell’Adamello, della sua celebrazione e della metafora della stessa come percorso spirituale ed introspettivo.

L’autore in questo libro, attraverso le proprie esperienze tra studi televisivi e montagne, ripercorre i passaggi cruciali della sua vita, i valori dell’amicizia e dell’amore, la felicità della paternità, una carriera di successo, e in particolare mostra quel continuo ed intimo dialogo cosi con sé stesso, caratterizzato da piccoli gesti e continue scelte. L’unica pace che incontra, la trova tutte le volte che abbandona la città per iniziare la sua salita su per la montagna, e mentre racconta il suo percorso, il lettore si sente come se l’autore lo stesse accompagnando per mano per quei luoghi, riuscendo a condividere quei momenti, a respirare quel panorama paradisiaco della natura, a trovare quel silenzio della riflessione tra gli alberi e le rocce, quello stesso silenzio che è stato per l’autore il suo principale compagno di avventure, un percorso che oltre fisico è soprattutto spirituale, che insegna ad amarsi ed a leggersi dentro. Nella vita di tutti i giorni, spesso ci sentiamo in una perenne condizione di disagio e forte stress, e ciò è dovuto a quella frenesia, a quel continuo dover stare a passo con i tempi, sempre aggiornati, sempre connessi. È proprio il concetto che viene trasmesso nel libro, quando l’autore scrive

Soprattutto, dopo tanto tempo, non è facile riappropriarsi del silenzio, ci si disabitua anche a ciò che più è umano e naturale. Per farlo bisogna diventare semplici, come la pietra, il ghiaccio, l’acqua azzurra

ed ancora

Siamo sempre ovunque, nell’ansia per il futuro, nel rimpianto per il passato, o peggio ancora in uno spazio virtuale affollato di amici che nemmeno conosciamo[…]“.

La nostra mente è costantemente attiva e sono rari quei momenti che ognuno può concedersi, nella propria solitudine, lontano da tutto e tutti, il ritorno a tutto ciò che la natura può donare. Quello che Ossini vuole condividere, è la consapevolezza che a volte è necessario svuotarsi del superfluo per riempirsi solo dell’essenziale, mettersi sempre in gioco per rimanere testimoni della bellezza che ci circonda sia fuori che dentro. L’autore attraverso questo scritto ci da testimonianza della propria esperienza, invitandoci a dare la giusta importanza alla natura, ad ammirarla e soprattutto a rispettarla.

Il libro risulta molto scorrevole e di facile lettura, con un linguaggio semplice viene trasmesso un pensiero profondo che invita il lettore a riflettere, un racconto sincero di una persona che nonostante sia stata toccata dal successo è riuscito a rimanere sempre sé stesso, una persona ricca di umiltà che è in grado di trasmetterci il suo grande amore per la natura, ricordandoci cosa è davvero importante. È un libro adatto a tutti e consiglio la lettura di questo bel libro a tutti coloro che amano la montagna e la vita vera e semplice.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.