Rievocazione storica della attraversata dei Monti Lattari di Giustino Fortunato

La costiera Amalfitana e la penisola Sorrentina sono zone ricche di storia. Come un gioiello, tra queste, si incastona la catena montuosa dei Monti Lattari. Appena sopra la costa, si scopre infatti quest’area selvaggia, che vanta numerosi percorsi di trekking e tradizioni di memoria secolare.

Spicca fra tutte le usanze la rievocazione storica della attraversata dei Monti Lattari, in onore di Giustino Fortunato.

La rievocazione storica

Ogni secondo weekend di ottobre, indossando abiti d’epoca, è ripercorso lo storico sentiero immaginato da Giustino Fortunato nel 1876. Compiuto dallo storico l’anno successivo, questo itinerario è organizzato oggi per la rievocazione.

Suddiviso per essere compiuto in tre giorni, il cammino si snoda da Cava de’ Tirreni ad Agerola passando per i Colli di Fontanelle sino a concludersi a Punta Campanelle.

Puoi prendere parte alla traversata tu stesso, iscrivendoti online, per mantenere viva la memoria di Fortunato, in un percorso lungo 120 km.

Alta Via dei Monti Lattari non è quindi una semplice escursione, ma una vera è propria esperienza.

Armati della stessa voglia di conquistare vette e appagare gli occhi con la bellezza dei Monti Lattari, i membri organizzatori della rievocazione percorrono ogni anno, in abiti d’epoca, le tracce che ha lasciato il famoso politico.

Storia e fondazione

Il progetto ha preso vita grazie ai volontari di Alta Via dei Lattari 1876: Giovanni Petrolini, Paolo Casaburi, Daniele Erra e Angelo Sorrentino. Nato dal desiderio dei membri di omaggiare la memoria dei loro avi e la figura di Giustino Fortunato, questa rievocazione sa emozionare colui che vi partecipa e valorizzare il territorio di cui è portavoce.

L’obiettivo del gruppo è quello di mantenere accesa la memoria di Giustino Fortunato, uomo politico e storico italiano. L’idea nasce sulla scia e ricordo della manifestazione sportiva Eroica: la manifestazione cicloturistica Toscana che richiama il ciclismo di un tempo.

Chi era Giustino Fortunato

Giustino Fortunato è stato un illustre storico meridionalista.

Il politico, nato a Rionero in Vulture (PZ) nel 1848, fu inoltre escursionista e alpinista. Profondo conoscitore del sud e dei suoi problemi, amava difatti frequentare la montagna.

Nel 1876, mentre si trovava nella città di Cava de’ Tirreni, Giustino Fortunato iniziò a pensare alla rotta che lo avrebbe condotto a Punta Campanella, luogo mitologico, casa di Atena prima e di Minerva dopo. Quello stesso anno il tentativo di traversare i Lattari fallì, ma Giustino non si perse d’animo e alle ore 6 del 15 di ottobre del 1877, nel “più bel mattino di autunno“, iniziò il viaggio.

Giustino Fortunato realizzò la traversata dei Lattari da Cava de’ Tirreni. Nell’Appennino della Campania, sua pubblicazione sulla zona della Campania, egli descrive ed elogia questo percorso. Arricchisce inoltre la narrazione di annotazioni scientifiche e naturalistiche. Decanta gli splendidi panorami che gli è dato godere, descrivendone con occhio attento il paesaggio.

Il percorso e le tappe

Oggi L’Alta Via dei Monti Lattari, identificata dal CAI come sentiero 300, fa parte del Sentiero Italia.

Il cammino è stato così immaginato da Fortunato. Lungo 120 km, tocca tutte (o quasi) le vette dei Monti Lattari, congiungendo l’entroterra orientale della costiera Amalfitana con l’estremo occidentale della penisola Sorrentina.

Le tappe del cammino per questa rievocazione sono tre e vanno compiute seguendo le giornate stabilite dal programma:

  • la partenza è stabilita dal Contrapone di Cava de’ Tirreni, per raggiungere l’Alta Via dei Lattari, all’altezza di Pietrapiana. Dal crinale affilato si dominano le valli. Da qui si procede su un lieve sali e scendi fino al valico di Chiunzi, da dove inizia la scalata al Cerreto. Dalla piatta sommità del Cerreto, si dominano i golfi di Napoli e la Costiera Amalfitana. Da qui in avanti il cammino prosegue lungo i piani di San Erasmo, attraversando il valico di Monte Rotondo per raggiungere Agerola;
  • il secondo giorno è il più duro ma anche quello più appagante: si raggiunge la vetta più alta dei Lattari, Monte Molare. Da qui il panorama è mozzafiato, vedendo sia il punto da cui si è partiti, che quello al quale si dovrebbe arrivare. Dopo la conquista dei 1444m, il cammino prosegue alla volta di Monte Comune, il tetto di Positano e da qui la bellissima discesa verso i Colli di San Pietro, ove una carrozza conduce ai Colli di Fontanelle;
  • l’Alta Via, partendo dai colli di Fontanelle, prosegue a mezza costa lungo un tratto definito Sentiero delle Sirene, che domina sulle Sireuse (Isole dei Galli). Si raggiunge dopo con una discesa la piazzetta di Torca. Il tragitto prosegue per Recommone ed infine Nerano. Dalla spiaggia di Nerano, con un ultimo sforzo, si attraversa l’altura di San Costanzo, finalmente verso Punta Campanella.

Partecipare alla rievocazione storica

L’invito ad essere parte di questo momento unico e irripetibile è rivolto a te, che sei un curioso esploratore. Per assaporare questa esperienza storico-naturalistica ti basterà essere mediamente allenato, abituato ad escursioni di media montagna e di lunga durata. L’utilizzo di oggetti, abbigliamento e attrezzature riconducibili a quell’epoca sono consigliati, al fine di avvicinarti e sperimentare le emozioni che colpirono il Fortunato nel 1877.

Vivi l’Alta via dei Monti Lattari così come non l’hai mai vista, alla scoperta del percorso tracciato da Giustino Fortunato grazie ai ragazzi di Alta Via dei Lattari 1876!

Sito web: https://altaviadeilattari1876.com

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